Conosci le streghe?

Conosci le streghe?

Il Progetto Streghe, ideato e realizzato da Cyclopes per Studioerre, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e immateriale legato al mito delle streghe di Benevento, reinterpretandolo attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie digitali innovative. Un percorso che intreccia narrazione, educazione ed esperienza immersiva, trasformando la leggenda delle Janare in uno strumento di conoscenza, creatività e partecipazione.

Cuore del progetto è la costruzione di un ecosistema digitale integrato che comprende il sito web “Le Streghe”, l’app “Le Streghe”, che funge da piattaforma di booking per la prenotazione del laboratorio, e una componente di virtualizzazione immersiva che, attraverso l’uso di visori, consente di visitare e vivere in prima persona i luoghi simbolo delle streghe di Benevento.

Il Laboratorio “Le Streghe”

Il laboratorio è un’esperienza educativa immersiva che unisce narrazione fantastica, tecnologia digitale e creatività multimediale. Pensato per coinvolgere bambini e ragazzi, il percorso guida i partecipanti alla scoperta del mondo delle streghe attraverso un approccio ludico e innovativo, in cui la fantasia prende vita grazie agli strumenti della realtà tridimensionale e dell’animazione interattiva.

Durante il laboratorio, i partecipanti esplorano miti, simboli e storie legate alla figura della strega, reinterpretandoli in chiave contemporanea attraverso attività creative e digitali. Il percorso culmina nella visione guidata di un cartone animato interattivo, in cui i partecipanti diventano protagonisti dell’avventura: possono scegliere i percorsi narrativi, influenzare lo sviluppo degli eventi e scoprire finali alternativi. Questa modalità rafforza la partecipazione attiva, stimola il pensiero critico e favorisce l’apprendimento esperienziale.

Il laboratorio promuove immaginazione, capacità espressive e familiarizzazione con le tecnologie creative, offrendo un’esperienza che integra racconto, arte digitale e gioco educativo.

I Luoghi delle Streghe: un viaggio immersivo

Vuoi scoprire dove si nascondeva la magia delle streghe? Il progetto accompagna i visitatori in un viaggio immersivo alla scoperta dei luoghi simbolo della leggenda delle Janare, dove storia e mito si intrecciano e il territorio diventa racconto.

Attraverso la virtualizzazione e l’uso dei visori, è possibile esplorare questi luoghi in modo coinvolgente e narrativo, entrando in contatto con le storie che li abitano.

L’Obelisco Egizio, nel cuore di Benevento, rappresenta il legame più antico tra la città e il sacro femminile. Frammento del Tempio di Iside, è il simbolo di un sapere arcaico legato alla rigenerazione, alla natura e alla magia. Attorno a questa pietra millenaria si sviluppano le prime narrazioni che porteranno alla nascita del mito delle Janare.

Il Teatro Romano, con la sua imponenza e il suo silenzio sospeso, è diventato nella memoria popolare un luogo di confine tra realtà e immaginazione. Tra le sue arcate si narrava si aggirasse la Zoccolara, una delle streghe più temute, trasformando il teatro in un palcoscenico naturale dove la storia si fonde con la leggenda.

Il Ponte delle Janare, oggi distrutto ma ancora vivo nel racconto orale, è ricordato come il punto da cui le streghe prendevano il volo verso il Noce di Benevento. Un luogo-soglia, sospeso tra visibile e invisibile, dove la natura e il mito continuano a dialogare.

Infine, lo Stretto di Barba, gola selvaggia attraversata dal fiume Sabato, è uno dei luoghi più evocativi della tradizione. Secondo la leggenda, qui sorgeva il mitico Noce di Benevento, teatro dei sabba notturni delle Janare. Un paesaggio potente e suggestivo, dove ancora oggi il visitatore può percepire l’eco delle antiche danze sotto la luna.

Un progetto tra memoria e futuro

Il Progetto Streghe trasforma la leggenda in esperienza, il territorio in narrazione e la tecnologia in strumento di connessione tra passato e presente. Un viaggio educativo e culturale che invita a riscoprire il mito delle streghe non come superstizione, ma come patrimonio identitario, simbolo di libertà, conoscenza e creatività.

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